Hai visto il mio cappello?

Attività musicale vocale e di movimento con due libri di Jon Klassen.


Voglio il mio cappello! L'hai preso tu?

No, Ugo... io no!

Mmm, allora sei stata tu!

No, no... io non sono stata... forse qualcun'altro...

Mmm, ma insomma... qualcuno l'ha visto?

Tu, hai visto il mio cappello?

No!


TU, hai visto il mio cappello?

No, io no!

Va bene, ma il mio cappello deve venir fuori prima o poi... intanto leggiamo questo libro...



Il mio cappello è sparito.
Lo voglio indietro.

© Jon Klassen - ZooLibri 2012


Hai visto il mio cappello?

No, no, no io non l'ho visto...

Hai visto il mio cappello?

No, no, no io non l'ho visto.


Puoi continuare a leggere ogni pagina cantando questa canzone di tanto in tanto con i bambini.

Il testo del libro è fantastico... un dialogo semplice e moderno tra il protagonista e ogni animale che via via incontra nel suo cammino alla ricerca del suo cappello.

Attenti alla sorpresa (nascosta) che arriva alla quarta illustrazione... ti consiglio di leggere velocemente il testo lì per poi ritornare a questa pagina più in là... quando scopriremo chi è stato a prendere il cappello!

Leggi, leggi fino alla fine... e finalmente, dopo aver ritrovato il cappello...

© Jon Klassen - ZooLibri 2012

...potrai cantare un'altra volta la canzone cambiando però le parole così:

Il mio cappello ha tre punte,

ha tre punte il mio cappello,

se non avesse tre punte,

non sarebbe il mio cappello.

Forse avrai già riconosciuto questa canzone... forse quando eri bambino l'avrai cantata qualche volta... facendo un gioco... quello di togliere una e più parole del testo ogni volta che la ricantavi...

Allora, facciamo che ora io canto la canzone e tolgo una parola?

Ok, Ugo...

E facciamo che la parola che ho tolto la cantate voi?

Va bene!

Quindi, quando non sentite una parola... la mettete voi... cantando...

Ok, vai, comincia!

Il mio cappello ha tre [...],

ha tre [...] il mio cappello,

se non avesse tre [...],

non sarebbe il mio cappello.

Puoi ascoltare qui un estratto audio in cui canto la canzone con i bambini:



Penso che ora avrai capito come proseguire con questo gioco musicale... potrai sicuramente arrivare, togliendo a poco a poco le parole, a far cantare tutto il testo ai bambini!

....

La settimana dopo... quando sono tornato in classe...

Questo non è il mio cappello...


Infatti, il tuo aveva tre punte!

E' vero... questo qui non ha tre punte... non è mio.


© Jon Klassen - ZooLibri 2013

Quel cappello è rotondo e celeste!

Sì, è un cappello fatto a bombetta!

© Jon Klassen - ZooLibri 2013

Guarda come dorme il pescione! Ha l'occhietto chiuso.

© Jon Klassen - ZooLibri 2013

Ops... si è svegliato! Guarda, ha l'occhietto aperto...

Apertissimo!

E anche se si sveglia... probabilmente non noterà che il cappello non c'è più.

E anche se si accorge che il cappello è scomparso... probabilmente non scoprirà che sono stato io a prenderlo.

E anche se indovina che sono stato io... non saprà MAI dove sto andando.

Puoi cantare ancora la canzone che sai... con queste parole:

Hai visto il mio cappello?

Quello fatto a bombetta,

L'ho visto in testa al pescetto,

io nuoto come lui.

Possiamo anche nuotare ora insieme imitando il pescetto e cantando per la stanza anche un'altra melodia per sottolineare che ci stiamo muovendo (nuotando) come lui. Più in la scoprirai la melodia che ho cantato con i bambini in questo momento di movimento.

Puoi continuare a leggere il libro... cantando di tanto in tanto la canzone.

Il testo del libro (anche qui) è meraviglioso, è costruito con tutto quello che il pescetto pensa e si lega perfettamente con grande ironia a quello che fa il pescione nel suo inseguimento.

Ad un certo punto però avrai bisogno di un cappello... fatto a bombetta...


...si, lo so, non è celeste... è rosso... facciamo finta che sia celeste, se proprio volete!

Puoi cercare sul web come realizzarne uno... ho visto che è pieno di tutorial... ricordati di inserire anche un elastico per fare in modo che il cappello resti attaccato in testa.

Eccomi! Ce l'ho fatta! [...]

Sapevo che ce l'avrei fatta.

Finita la lettura, tra risate e stupore, potrai alzarti in piedi con i bambini in cerchio per un'attività che può avere mille varianti. 

Mille varianti di movimento che i bambini stessi potranno inventare!

Ok, siamo in cerchio e io ho il cappello in testa!

Cantiamo così:

Hai visto il mio cappello?

Quello fatto a bombetta,

L'ho visto in testa a Ugo,

Io mi muovo come lui.

Ora posso inventare dei movimenti, con le braccia, con le gambe, con quello che voglio usando anche la body percussion, cantando la stessa melodia (senza parole) oppure un'altra (meglio!) per sottolineare il fatto che ora mi sto muovendo. I bambini guardandomi faranno quello che sto facendo io (abbiamo appena cantato quello che dobbiamo fare...).

Ora tocca a qualcun'altro... passo il cappello alla maestra...

Hai visto il mio cappello?

Quello fatto a bombetta,

L'ho visto in testa a Marta,

Io mi muovo come lei.

Stessa cosa, ora la maestra Marta inventerà i suoi movimenti... i bambini la guarderanno e faranno quello che lei sta facendo.

Ora tocca a qualcun'altro... la maestra Marta passa il cappello ad un bambino...

Hai visto il mio cappello?

Quello fatto a bombetta,

L'ho visto in testa a [nome bambino/bambina],

Io mi muovo come [lui/lei].

Avrai capito...

Puoi ascoltare qui un estratto audio in cui cantiamo e ci muoviamo con i bambini... c'è anche la nuova melodia che ti avevo promesso:


Ogni bambino potrà scegliere come muoversi e farà da "modello" per tutti gli altri!

Ora a te!

Fammi sapere se realizzerai questa attività con i tuoi bambini e come è andata!

Scrivimi nei commenti se questo post ti è piaciuto, se hai un'idea da consigliare per arricchirlo!



Voglio il mio cappello!


Attualmente il libro non è disponibile sul sito della casa editrice... aspettiamo una ristampa!
Puoi provare a cercarlo in biblioteca dove quasi sicuramente lo troverai.
Aspettiamo anche su Amazon.

....



Questo non è il mio cappello


Puoi trovare/ordinare il libro in libreria o su Amazon.



Grazie per aver letto questo post.

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Chi sono

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Da piccolo ogni padella che trovavo in cucina si trasformava all'istante in un tamburo, ogni coperchio in un piatto della batteria da suonare con i cucchiai. Da grande sono diventato un contrabbassista, 7 anni in Conservatorio a Roma e poi in giro per l'Italia a suonare con varie orchestre. Sempre da grande quando sono entrato all'Orff-Schulwerk ho preso i cucchiai lì per terra e girando e suonando ogni cosa rotonda sono entrato anche nella stanza di Musica in Culla. - Che cos'è quello? - mi domandai dopo aver visto un grande telo a spicchi colorati. Sono rimasto per scoprirlo. Oggi (da piccolo) mi dedico principalmente all'educazione musicale per l'infanzia e chiedo sempre a tutti i bimbi se nella loro cucina ci sono le padelle.