Ehi, questo post ha appena mangiato il mio cane!

Attività musicali con un libro dispettoso di Richard Byrne.


Siamo in agosto. Succedono tante cose in agosto, in vacanza. Mare, montagna, relax, riposo.

Anche CiaU è andato al mare...

Ma Ugo, come fa un blog ad andare al mare?

Ah sì, scusa... anche CiaU si è riposato e ora questo è il primo post dopo due mesi senza post.

Ho pensato di ricominciare a scrivere in questo periodo relativamente calmo cercando di ricordare alcune cose che avevo realizzato sul finire dello scorso anno educativo. A maggio/giugno diciamo...

Puoi prendere questi suggerimenti come punto di partenza per le tue attività di inizio nuovo anno con i bimbi o semplicemente come spunti da appuntare.

Una delle cose che mi viene in mente è quella volta che avevo portato un libro dispettoso in una classe di bimbi grandi al nido. Ci siamo divertiti tantissimo... ecco qua.

© Richard Byrne - Gallucci Editore 2014

© Richard Byrne - Gallucci Editore 2014

© Richard Byrne - Gallucci Editore 2014

Dopo aver salutato Bella e il suo cane...

Bello, il cane si chiama Bello!

Ah, ok... dopo aver salutato Bella e il suo cane Bello (abbiamo sempre cantato CiaU) ho pensato che potevamo andare anche noi a spasso con Bello in giro per la sezione.

Allora, io faccio Bello e voi mi portate a spasso per la stanza ok?
Attenti che poi sparisco!

Ugo, ci fai ridere!

Ecco, lo sapevo io!

Così incominciamo questa passeggiata mano per mano (non abbiamo un guinzaglio come nel libro) ed io inizio a cantare una melodia che di tanto in tanto interrompo coprendomi all'improvviso (sparendo) il viso con il libro stesso. 

Puoi usare una melodia che già conosci (che ispiri una passeggiata) e interromperla di tanto in tanto per sparire. 

Ho anche chiesto ai bambini di farmi riapparire con delle domande/risposte musicali (pattern tonali). Quando mi rispondevano facevo uscire il mio viso da dietro il libro (cù cù!) ma il libro dispettoso mi ricopriva subito!

Chiaramente dopo un po' si è formato un trenino mano per mano perché tutti i bambini volevano passeggiare insieme e non uno per uno... 

Ho anche passato il libro a qualcuno di loro che mi implorava di sparire anche lui!


Così leggendo, dopo aver incontrato Ben (che subito sparisce) e il camion SOS CANI (che subito sparisce anche lui), tutti noi eravamo d'accordo sul fatto che la situazione...

© Richard Byrne - Gallucci Editore 2014

A questo punto (tanto sparivano tutti) abbiamo cominciato a fare magie per farci sparire ancora e ancora. 

Ho usato il triangolo e questa melodia per far sparire ancora una volta tutti i bambini, i bimbi si dovevano coprire il viso con un foulard colorato e chiudere gli occhi quando sentivano il colpo del triangolo.



Leggendo ancora finalmente troviamo il modo di far riapparire tutti da dentro il libro... dobbiamo scuoterlo!

© Richard Byrne - Gallucci Editore 2014

Ogni bambino ha potuto scuotere il libro e così tutti sono riapparsi!

Ho usato un chant (sequenza ritmica) per far scuotere il libro ai bambini... un chant così: 

FRRRRRRRRRRRRRRRR PA PA PA 

FRRRRRRRRRRRRRRRR PA PA PA 

PA PAPAPA PA PA 

FRRRRRRRRRRRRRRRR PA PA PA!

Su FRRRRRRRRRRRRRRRR si scuote il libro e su PA PA PA si batte con la mano sulla pagina (come un tamburo).


Finalmente tutto è tornato alla normalità. Beh, quasi! 


Richard Byrne




La cosa che mi ha colpito di più di questo libro è l'uso che l'autore fa della piega centrale tra le pagine. Mi ha fatto subito pensare a quello che scrive Suzy Lee nel suo bellissimo La Trilogia del Limite:

Cosa succederebbe se la rilegatura centrale non venisse esclusa ma anzi riconosciuta come tale?
Cosa accadrebbe se un libro venisse costruito proprio utilizzando questa rilegatura?
Se le componenti fisiche del libro diventassero parte della storia?
E se il libro stesso diventasse parte dell'esperienza di lettura?


Trovi il libro in libreria o su Amazon.

Puoi leggere anche una bella recensione su Libri e Marmellata.

Ho anche scritto un'attività con un libro di Suzy Lee.


Grazie per non aver mangiato questo post!

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Chi sono

La mia foto

Da piccolo ogni padella che trovavo in cucina si trasformava all'istante in un tamburo, ogni coperchio in un piatto della batteria da suonare con i cucchiai.

Da grande sono diventato un contrabbassista, 7 anni in Conservatorio a Roma e poi in giro per l'Italia a suonare con varie orchestre.

Sempre da grande quando sono entrato all'Orff-Schulwerk ho preso i cucchiai lì per terra e girando e suonando ogni cosa rotonda sono entrato anche nella stanza di Musica in Culla

- Che cos'è quello? - mi domandai dopo aver visto un grande telo a spicchi colorati. Sono rimasto per scoprirlo.

Oggi (da piccolo) mi dedico principalmente all'educazione musicale per l'infanzia e chiedo sempre a tutti i bimbi se nella loro cucina ci sono le padelle.